Era già da un po' che lo puntavo..era lì che mi stuzzicava, continuava a richiamare la mia attenzione su quello scaffale impolverato, e alla fine (per mia fortuna) ho ceduto alla tentazione! "Di cosa starà mai parlando?" vi chiederete! Pochi giorni fa, ho finito di leggere uno dei più grandi esempi di narrativa americana del '900: "Il Grande Gatsby" di Francis Scott Fitzgerald. Durante la lettura, mi sono resa conto che questo romanzo pullula di perle di saggezza (avete presente quelle frasi che sembra vi siano state cucite addosso?) che sembra siano state scritte per voi, per la situazione che state vivendo. La verità è che siamo noi a plasmarle a seconda dei nostri bisogni, è proprio questo il lato magico della lettura, è proprio questa la cartina tornasole che permette di riconoscere quando un libro ci ha trasmesso qualcosa, ci ha in qualche modo arricchito. Per enfatizzare questo senso di arricchimento e di crescita interiore però, ho notato che contrassegnare le frasi che più ci colpiscono mentre si sta leggendo sia un ottima abitudine, in modo tale che ci rimangano impresse in maniera indelebile. Ora riporterò un frammento di questo struggente romanzo, che mi ha davvero colpito, in modo tale che anche voi possiate godere della sua intensità:
"Eppure, alta sulla città, la fila delle nostre finestre gialle deve aver comunicato la sua parte di segreto umano allo spettatore casuale nella strada buia, e mi parve di vederlo guardare in su incuriosito. Ero dentro e fuori, contemporaneamente affascinato e respinto dall'inesauribile varietà della vita".
Ma quanto è bello sto frammentino??:DD
Visto che voglio viziarvi..eccone un altro!
"Sorrise con aria comprensiva, molto più che comprensiva. Era uno di quei sorrisi rari, dotati di un eterno incoraggiamento, che si incontrano quattro o cinque volte nella vita. Affrontava (o pareva affrontare) l'intero eterno mondo per un attimo, e poi si concentrava sulla persona a cui era rivolto con un pregiudizio irresistibile a suo favore. La capiva esattamente fin dove voleva essere capita, credeva in lei come a lei sarebbe piaciuto credere in se stessa, e la assicurava di aver ricevuto da lei esattamente l'impressione che sperava di produrre nelle condizioni migliori".
bellissimo!! sara' uno dei pochi blog che seguiro'! :)
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