Jules

Jules

martedì 3 dicembre 2013

La prima volta...l' ennesima!

Ricordo con tenerezza una serata di fine novembre. Era un lunedì, giorno della settimana comunemente vissuto senza particolari aspettative. Il sole era calato già da un po', l'ora di cena, appena passata. Era inverno, stagione in cui per essere attivi, si può contare solo sulla propria forza interiore. Gli stimoli ambientali scarseggiano, per non dire che sono del tutto assenti. Nonostante tutte queste condizioni sfavorevoli, decisi di recarmi al corso di scrittura creativa, di cui ascoltai la presentazione la settimana precedente. Mangiai in anticipo rispetto al solito, salii in macchina e mi avviai verso l'arci di Cesano, dove si sarebbero tenute le lezioni. Lungo il tragitto, mentre l'auto sembrava aprirsi un varco nella fredda oscurità, fantasticai su come sarebbe stato il primo incontro, su quanti e chi fossero i presenti, sull'eventuale disposizione delle sedie e dei banchi. Seppur in via di guarigione, essendo la tipica persona ansiosa, tutte le prime volte mi hanno sempre provocato un mix di preoccupazione, nervosismo, ansia da prestazione e un carico di seghe mentali non indifferente, che più o meno sono sempre le stesse, nella loro ripetitiva banalità. "Chissà chi saranno gli altri!" "Chissà se sarò all'altezza della situazione!" "E se farò una figuraccia? Poi avrò voglia di tornare alla lezione successiva?" Quante domande inutili e autolimitanti! Le insicurezze hanno come unico scopo, quello di tagliare le gambe a chi ne è vittima. Io sono io, lo dice anche il documento d'identità, e posso frequentare tutti i corsi che voglio, e anche se mi capitasse Bill Gates come compagno di banco, non dovrei sentirmi in soggezione. Dopotutto, conto in banca a parte, ognuno di noi è dotato della stessa arma, la forza di volontà, con la quale è possibile arrivare un po' ovunque. Se investissimo una buona percentuale delle nostre risorse in ciò che desideriamo realizzare, l'insicurezza non esisterebbe, o comunque, sarebbe talmente ridotta, da non rappresentare certo un problema. Il suo focolaio, ha luogo nella porzione di cervello che ci spinge ad affidare alcuni aspetti della nostra vita al fato. E non esiste errore più grande.
Nel frattempo, la radio trasmise la solita canzoncina commerciale del momento. Fui ormai giunta a destinazione, di parcheggi certo non ne mancavano. Una preoccupazione in meno. Scesi dall'auto vestita di una rinnovata consapevolezza, e raggiunsi il gruppo.

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