Finalmente ho letto 1984 di Orwell e devo ammettere, che mi ha letteralmente aperto il cranio in due parti. Se già prima ero uscita di testa, ora lo sono ancora di più...tant'è che ho deciso di applicare consapevolmente la tecnica del bispensiero in ogni ambito della vita, visto che, in realtà, lo faccio da sempre, ma in maniera puramente istintiva! E adesso, da misera prolet quale ho scoperto di essere (ma ora che ne sono consapevole...posso considerarmi ancora tale??) vi lascio all'elenco di citazioni. Non sono in possesso degli strumenti analitici per proporvi una critica oggettiva del libro, quindi, evito volentieri di fare brutte figure scrivendo un paio di stronzate senza fondamenta...quindi accontentatevi. Comunque, spero che ciò che mi ha fatto riflettere e ciò che mi ha colpito, dia uno spunto di riflessione anche ai 4 sfigatti curiosi che leggeranno questo post!
“Se tutti accettavano quella menzogna che il Partito imponeva, la menzogna diventava verità e passava alla storia. Chi controlla il passato, controlla il futuro: chi controlla il presente, controlla il passato. Eppure il passato, sebbene mutevole per la sua stessa natura, non era mai stato mutato. Tutto ciò che era vero allora, rimaneva vero da sempre e per sempre. Era semplicissimo. Tutto quel che si richiedeva era soltanto una serie infinita di vittorie sulla propria memoria. Controllo della realtà, lo chiamavano.” <---- SPARIAMOCI...
“Sapere e non sapere. Essere cosciente della suprema verità nel mentre che si dicono ben architettate menzogne, condividere contemporaneamente due opinioni che si annullano a vicenda, sapere che esse sono contraddittorie e credere in entrambe. Usare la logica contro la logica, ripudiare la morale nel mentre che la di adotta, credere che la democrazia è impossibile e che il Partito è il custode della democrazia. Dimenticare tutto quello che era necessario dimenticare, e quindi richiamarlo alla memoria nel momento in cui sarebbe stato necessario, e quindi, con prontezza, dimenticarlo da capo: e soprattutto applicare lo stesso processo al processo stesso. Questa era l'ultima raffinatezza: assumere coscientemente l'incoscienza, e quindi, da capo, divenire inconscio dell'azione ipnotica or ora compiuta.” <------ NON È FORSE L'ESSENZA DEL NOSTRO MODO DI RAGIONARE E DI AFFRONTARE LE COSE?
“Non era da augurarsi che i prolet avessero forti sentimenti politici. Si richiedeva soltanto che nutrissero una specie di elementare patriottismo sul quale si potesse contare tutte le volte che fosse necessario aumentare le ore di lavoro e diminuire le razioni. E anche quando succedeva che tradissero segni di malcontento non c'era da preoccuparsene perchè, essendo sprovveduti di idee generali, riuscivano a concentrarlo solo in certe stupidissime lamentele su questioni specifiche e sempre di nessun conto. I mali maggiori riuscivano invariabilmente a sfuggire all'attenzione delle loro menti.” <------ DOPO AVER LETTO QUESTO, NON HO POTUTO FARE A MENO DI PENSARE A QUELLI CHE VOTANO LEGA, PENSANDO CHE IL VERO PROBLEMA SIANO GLI IMMIGRATI CHE RUBANO I POSTI DI LAVORO, CHE NON PAGANO LA TASSA SULLA MENSA DELLA SCUOLA E CHE VIOLENTANO LE DONNE PER STRADA.
“Era piuttosto grasso, ma molto attivo e caratterizzato da una stupefacente scemenza, una enorma massa di stupidissimo entusiasmo. Uno di quei devoti sgobboni che non si domandano mai la ragione di nulla.” <---- NON È IL RITRATTO DELL'UOMO E DELLA DONNA MEDI?
“La libertà consiste nella libertà di dire che due più due fanno quattro. Se è concessa questa libertà, ne suguono tutte le altre.” <---- E SE CIÒ NON AVVIENE, SIGNIFICA CHE SIAMO NOI AD AUTOLIMITARCI.
“Fare qualsiasi cosa che potesse far pensare al gusto della solitudine, persino andare a spasso da soli, così, per sgranchirsi le gambe, avrebbe costituito un atto piuttosto pericoloso. C'era una parola per definirlo, in neolingua: vitimprop (vita in proprio), che stava a significare insieme individualismo ed eccentricità.” <----- IN PASSATO MI È CAPITATO DI ESSERE CONSIDERATA ECCENTRICA (PER NON DIRE STRANA) PERCHÈ NON MOLTO SOCIEVOLE ED ERA SOTTINTESO CHE ERO IO A DOVER SFORZARMI A CAMBIARE.
“Fu chiaro che un generale aumento della ricchezza avrebbe minacciato la distruzione di una società organizzata per gerarchie. L'atto essenziale della guerra non consisteva tanto nella distruzione di vite umane quanto nella distruzione dei prodotti del lavoro umano. La guerra è, essenzialmente, un modo di fare a pezzi, di dissolvere nella stratosfera, ovvero di sprofondare negli abissi del mare, quei materiali che altrimenti si sarebbero potuti usare per rendere più comoda la vita delle masse, e quindi, a lungo andare, renderle anche più intelligenti.” <---- NON ESISTE NULLA DI PIÙ ATTUALE...GIUSTO?
“ Non gli era mai venuto in mente, prima, che il corpo d'una donna di cinquant'anni, gonfiato, fino ad assumere enormi proporzioni, dai parti, e quindi indurito, sformato, grattato dal lavoro fino a divenire come la scorza d'una zucca matura, potesse essere bello. Ma era così, e dopo tutto, egli pensò, perchè no? Quel corpo solido, senza linea, come un blocco di granito, e la pelle paonazza e ruvida, avevano, rispetto al corpo d'una giovinetta, la stessa relazione che c'è tra il germoglio d'una rosa e una rosa. Perchè il frutto si sarebbe dovuto considerare inferiore al fiore?” <---- BIG GIRL YOU ARE BEAUTIFUL!
“Sono prontissima a correre tutti i rischi che vuoi, ma solo per qualche cosa che valga la pena, come per esempio venire qui a fare l'amore, ma non certamente per un vecchio pezzo di giornale” disse lei. “Vuol dire che tu sei una ribelle solo dalla vita in giù” le disse lui. <----- :-D RISATE IN SOTTOFONDO, COME NELLE SITCOM.
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